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Nuova Volkswagen Tiguan Allspace: più spazio per tutti

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Se anche voi siete abituati a trasportare un po’ di tutto con la vostra auto e a caricare all’inverosimile ogni spazio del vostro SUV, crossover, station wagon o monovolume, allora potreste essere interessati alla Volkswagen Tiguan Allspace, versione allungata, ingrandita e fino a 7 posti della nuova Tiguan. Basta vedere i numeri per capire quanto la Tiguan Allspace, anche solo in configurazione 5 posti, ha guadagnato in capacità di carico rispetto alla Tiguan: 760 litri (+ 145 litri) fino alla cappelliera e 1.920 litri (+265 litri) fino al tetto con i sedili abbattuti. Sono valori che si avvicinano ad una monovolume e posizionano la Tiguan Allspace subito sotto la grande Touareg, anche nelle misure esterne che riportano un passo allungato fino a 2.790 mm (+109 mm) e una lunghezza complessiva di 4.701 mm (+215 mm) quasi tutta ottenuta con uno sbalzo posteriore aumentato di 106 mm. In Italia i motori disponibili sono le varianti del 2.0 TDI da 150 e 190 CV, anche con cambio doppia frizione DSG e trazione integrale 4Motion.

 

Il design della Volkswagen Tiguan Allspace si caratterizza soprattutto per la coda allungata che può ospitare la terza fila di sedili in configurazione 7 posti correttamente definita 5+2. Le modifiche estetiche hanno riguardato l’allungamento delle portiere posteriori, un profilo crescente della linea di cintura al posteriore e un rialzo del cofano motore rispetto alla calandra; di serie su tutte le Allspace sono le protezioni sottoscocca di colore Grigio Titanio. Come la Tiguan, anche la versione allungata è disponibile nelle versioni allroad e offroad che differiscono per la forma del frontale, le protezioni e l’angolo d’attacco. Nella dotazione standard ci sono anche i mancorrenti sul tetto che a sua volta presenta abbondanti nervature sulla superficie, omaggio ai fuoristrada classici. La gamma italiana di Tiguan Allspace, priva di una versione base, è composta dall’allestimento Business già dotato di cruise control adattivo e navigatore Discover Media con schermo da 8″ e dall’Executive che ha fari full LED e strumentazione digitale Active Info Display. Nella versione 5+2 la capacità di carico si riduce a 230, 700 e 1.775 litri a seconda della configurazione dei sedili.

 

Dotata dei motori a gasolio 2.0 TDI da 150 CV e 190 CV, entrambi Euro 6 con catalizzatore SCR e serbatoio AdBlue, l’inedita Tiguan Allspace vanta una capacità di traino di 2.200 kg nel caso della trazione anteriore e 2.500 kg con la trazione integrale; il gancio di traino estraibile elettricamente è un optional. La Allspace 2.0 TDI 150 CV può avere entrambi i tipi di trazione, mentre la 2.0 TDI 190 CV è solo integrale 4Motion con 4Motion Active Control e selezione del profilo di guida. In Italia tutte le Volkswagen Tiguan Allspace sono dotate di cambio automatico doppia frizione DSG. Il consumo dichiarato per la 2.0 TDI 4Motion 150 CV è di 6,9 l/100 km. Nella dotazione base della Tiguan Allspace Business c’è climatizzatore automatico tri-zona Climatronic, fari posteriori a LED, sensori pioggia, sistema di mantenimento corsia, frenata d’emergenza City e cerchi da 17″. La più ricca Tiguan Allspace Executive ha, oltre ai equipaggiamenti citati, cerchi da 18″, sedili sportivi, specchietti ripiegabili elettricamente e Dynamic Light Assist.

Nuova Arteon: il coupé sportivo secondo Volkswagen

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È arrivata sul mercato italiano la Volkswagen Arteon. Un modello inedito, una berlina 4 porte con linee posteriori a moʼ di coupé, che punta a rinnovare il design compassato delle sue berline classiche. Rispetto alla Passat, la Arteon vuol essere una sorta di granturismo a 4 porte, una fastback, con linee più emozionali ma senza trascurare la versatilità del grande abitacolo e del vano bagagli.

Il “volto” di Arteon svela un lavoro fatto a partire dalla pagina bianca. Tutto è nuovo, la calandra con inserti cromati e i gruppi ottici a LED, mentre la fiancata è sì molto dinamica ma è la parte di carrozzeria che più cita la Passat. Il terzo volume è ovviamente costruito ex novo e dona alla vettura lʼoriginale silhouette sportiva. Gli interni si annunciano come i più spaziosi mai elaborati per unʼauto di segmento D, con tanto spazio sopra la testa dei passeggeri e le più avanzate funzioni hi-tech. Il volante multifunzione in pelle con “palette” per cambio DSG si accompagna ai sedili anteriori riscaldabili. Nella dotazione di bordo spicca il climatizzatore automatico a tre zone, il navigatore Discover Media con display touchscreen da 8 pollici, lʼApp-Connect e la strumentazione interamente digitale.

La dotazione di sicurezza della Volkswagen Arteon è al vertice e può contare sullʼAdaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, sulla frenata dʼemergenza automatica con riconoscimento pedoni, su 7 airbag compreso quello per le ginocchia lato guida, il controllo di stabilità con assistente di controsterzata e stabilizzazione del rimorchio, il sistema di mantenimento corsia e quello di frenata anti collisione multipla. I fari sono Full LED, cʼè il Park Pilot e lo Sterzo progressivo in base alla velocità.

Volkswagen Arteon è disponibile in due allestimenti – Elegance e Sport – e una gamma motori diesel con potenze da 150 a 240 CV. Lʼunico motore a benzina è il brillante 2.0 turbo TSI da 280 CV. Il cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti è proposto di serie, mentre la trazione integrale 4Motion è disponibile a partire dalla motorizzazione 2.0 TDI da 190 CV.

Nuova BMW X3: per un noleggio lungo termine dal carattere forte

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Dal 2003, le prime due generazioni della Bmw X3 hanno venduto nel mondo oltre 1,5 milioni di unità. Adesso arriva la terza generazione a continuare una storia di successo, con un aspetto più marcato, un peso alleggerito fino a 90 kg, propulsori più potenti ed efficienti ed equipaggiamenti ancor più orientati al lusso.

Come tutti i membri della famiglia X, anche la nuova X3 combina il look da fuoristrada con un’indole sportiva, dettata dalle tipiche proporzioni Bmw e dalla distribuzione perfetta dei pesi (50:50). Le varianti di allestimento saranno xLine, M Sport e la nuova Luxury Line, più tutta l’offerta Bmw Individual.

Oltre ai cerchi in lega da 18 pollici (finora da 17”) di serie, a richiesta sono disponibili misure fino a 21 pollici, mentre le tre varianti di modello creano negli interni un ambiente diverso a seconda dei gusti. Il comfort a bordo può essere aumentato con nuovi equipaggiamenti, molti dei quali optional, come il climatizzatore automatico a tre zone, il pacchetto Ambient Air, l’aerazione attiva dei sedili e la funzione cargo dello schienale del divanetto posteriore (diviso nel rapporto 40:20:40).

Un’altra novità è la Bmw Display Key, che permette di visualizzare varie informazioni sullo stato della vettura e funge da comando ad esempio per far partire il riscaldamento a distanza. Gli optional disponibili per una guida più sportiva sono l’assetto M Sport, il Dynamic Damping Control, il freno sportivo M e lo sterzo variabile sportivo.

Al lancio, la nuova Bmw X3 sarà disponibile con prezzi a partire da 49.900 euro (Iva e messa su strada incluse) con una scelta fra due diesel e tre benzina: la potente X3 M40i da 360 cv, X3 xDrive30i da 252 cv, X3 xDrive20d 190 cv e X3 xDrive30d 265 cv. Poco dopo il lancio arriverà anche la X3 20i 184 cv nella sola versione a trazione integrale (in Europa). Di serie, tutti i motori sono combinati con il cambio Steptronic a 8 rapporti ottimizzato.

Come ormai abitudine sugli ultimi modelli Bmw, anche la nuova X3 offrirà molto dal punto di vista della guida semi-automatizzata: Active Cruise Control e pacchetto di sicurezza Driving Assistant Plus, inclusi l’assistente di sterzo e di guida in carreggiata, Lane Change Assistant (probabilmente da dicembre) e assistente di mantenimento della corsia con protezione attiva anticollisione laterale.

Eleganza urbana e fascino da SUV: è il nuovo Opel Crossland X

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Disegnata con i precisi canoni stilistici di Russelheim inclusivi di elementi dai suv compatti e piccole monovolumi, la Crossland X ha sterzo e dimensioni (è lunga 4,21 metri e larga 1,77) cittadine, tecnologie avanzate, connettività diffusa e spazio a volontà dal bagagliaio ai sedili ergonomici. Che si allungano, scorrono e si ripiegano aumentando il volume di carico da 410 a 1255 litri.

Modularità e forme che seguono la funzione creano dunque spazi rigorosi e funzionali all’interno di un abitacolo ampio, quantomeno come sensazione, e luminoso. Due qualità importanti quest’ultime che alleggeriscono la fatica nelle lunghe percorrenze e la percezione del tempo dopo tante ore al volante; nel traffico e in autostrada.

L’attitudine urbana della Crossland X non preclude infatti la possibilità del viaggio. Le sospensioni sono giustamente tarate sul confort, la posizione di guida è leggermente rialzata e la silenziosità buona in relazione alla media del segmento. Soprattutto scegliendo il milledue turbo diesel da 110 – o meglio ancora 130 – cavalli con 205 newton metro di coppia ed un consumo medio di circa 5,5 litri per cento chilometri. Chi percorre molta strada può optare per i propulsori 1600 a gasolio con potenze comprese tra 99 e 120 Cv da abbinare al cambio manuale o automatico AT6.

Per ritagliarsi un posto di rilievo nel sempre più congestionato e florido segmento dei crossover, che di recente ha registrato una crescita di quasi il trenta percento, la Crossland X punta su design, praticità, qualità complessiva e naturalmente sulle tecnologie di casa Russelheim relative a sistemi di sicurezza attiva, assistenze al conducente, servizi on-line, riconoscimento della segnaletica, compatibilità con gli smart-phone, wi-fi hotspot ed il prezioso supporto a trecentosessanta gradi di On Star.

Nuova Honda CR-V 2017

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Honda presenta la quinta generazione del suo SUV. La mitica CR-V rappresenta uno dei capisaldi della gamma del costruttore nipponico, in 20 anni di carriera è sempre stato leader indiscusso delle vendite del segmento SUV.

La nuova generazione si presenta con un look ben differente rispetto alla Honda CR-V precedente. Il frontale abbandona le linee massicce del modello uscente e punta tutto su un design più moderno e a tratti “europeo” ispirandosi alla nuova Civic. La bandella cromata della calandra si incontra coi gruppi ottici a LED dalla sagoma sottile. La griglia di ventilazione del radiatore viene dotata di tecnologia Active Shutter Grille. Le fiancate godono di sagome muscolose e sono caratterizzate dai grossi passaruota, che possono ospitare cerchi da 17 o 18 pollici in base all’allestimento. Al retrotreno i due terminali di scarico donano un look più sportivo. Il listino mette a disposizione numerosi optional, tra cui il portellone ad apertura elettrica “hands free”.

Honda punta a preservare la leadership nel segmento dei SUV compatti introducendo caratteristiche di categoria superiore. L’abitacolo cresce di dimensioni e offre maggiore spazio alle gambe dei passeggeri posteriori. Migliora l’offerta dell’infotainment col nuovo sistema Display Audio dotato di schermo touch da 7 pollici. L’apparato si basa su un sistema operativo Android e gode della piena integrazione con gli smartphone tramite Apple CarPlay e Android Auto. Il tablet di bordo è equipaggiato con una rotella per il volume e può dotare l’Honda Satellite-Linked Navigation System sviluppato in collaborazione con Garmin. La dotazione può essere arricchita con i sedili anteriori regolabili elettricamente, il climatizzatore bi-zona ed il freno di stazionamento elettrico.

Passando alla meccanica, la nuova Honda CR-V potrà essere equipaggiata con il piccolo, ma potente propulsore turbo 4 cilindri 1.5 litri, dotato di  iniezione diretta e capace di sviluppare 190 CV. In un secondo tempo il piccolo 4 cilindri sarà affiancato anche da un altro benzina da 2.4 litri, mentre sul fronte dei diesel troveremo il 1.6 litri turbo declinato nelle potenze 120 e 160 CV.

Nuova Golf, la tua nuova berlina senza tempo da 7 generazioni

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Scopriamo quali sono le carte della casa tedesca per la sua nuova Volkswagen Golf 2017 restyling. La Golf è probabilmente la berlina compatta di segmento C per eccellenza, che negli anni ha saputo conquistare il favore dei clienti forte di una qualità sopra la media, affidabilità notevole e contenuti avanzati. Visto il suo successo, da Wolfsburg sono attenti ad ogni modifica in modo da non stravolgerla e rischiare di non incontrare i gusti degli affezionati.

Cambiano pochi dettagli, sia all’anteriore che al posteriore, che le danno un’aria più moderna e più in linea con le ultime produzioni della casa. Cambia la geometria interna dei gruppi ottici (e con l’occasione arrivano anche i fari full LED, che sostituiscono i fari allo xeno), così come la forma degli scudi paraurti e della mascherina. Anche dietro notiamo alcuni ritocchi alla fascia paraurti, mentre sembrano invariati i fari. A questo seguono anche alcune nuove tinte per la carrozzeria ed alcuni nuovi disegni per i cerchi in lega.

A livello di interni, sono state previste nuove modanature decorative per porte, plancia e consolle centrale, oltre a nuovi rivestimenti per i sedili. Il cruscotto è di nuova generazione: l’Active Info Display della Golf è una strumentazione completamente digitalizzata dotata di numerose funzioni interattive. Tramite apposito software, l’intera strumentazione viene rappresentata virtualmente su uno schermo a colori da 12,3 pollici. Le informazioni relative alla navigazione possono essere visualizzate sia in 2D sia in 3D. La risoluzione di 1.440 x 540 pixel regala una visualizzazione estremamente chiara e precisa fin nei minimi dettagli. Sono disponibili cinque differenti profili: Classic, Consumi & Autonomia, Efficienza, Prestazioni & Sistemi di assistenza e Navigazione. I comandi gestuali debuttano nella classe compatta in concomitanza con il lancio della Golf aggiornata. Questa tecnologia di comando sarà disponibile all’introduzione sul mercato del nuovo modello 2017, in abbinamento al Discover Pro, il sistema top di gamma della piattaforma modulare di infotainment (MIB). La Volkswagen sostituisce tutti i sistemi di infotainment finora adottati sulla Golf con un MIB di nuova generazione. La caratteristica principale? Tutti i sistemi presentano un design inedito e touchscreen di dimensioni maggiori; le denominazioni dei sistemi di infotainment non cambiano. I nuovi sistemi da 6,5 pollici Composition Colour con risoluzione del touchscreen di 800 x 480 pixel prendono il posto degli attuali sistemi Composition Touch e Composition Colour da 5 pollici (display con risoluzione di 400 x 240 pixel); il Composition Touch con display bianco e nero non viene più utilizzato. Il livello successivo prevedeva finora l’adozione del Composition Media e del Discover Media (compresa navigazione) con schermi da 6,5 pollici. Anche questi ultimi sono sostituiti da sistemi omonimi con display da 8 pollici e risoluzione invariata di 800 x 480 pixel. Il sistema top di gamma Discover Pro (compresa navigazione) sarà d’ora in poi dotato di touchscreen da 9,2 pollici (anziché 8), mentre la relativa risoluzione passa dagli attuali 800 x 480 a 1.280 x 640 pixel. Il nuovo Discover Pro è il primo sistema di infotainment offerto dalla Volkswagen a prevedere oltre a sensori di prossimità, sistema di comando vocale e touch, anche la possibilità di azionamento tramite comandi gestuali: un’anteprima mondiale nel segmento delle vetture compatte. Nel corso del 2017 la Volkswagen introdurrà questi nuovi sistemi su numerosi altri modelli. Diversamente da quanto accadeva con il sistema precedente al Discover Pro, il guidatore può configurare in modo personalizzato l’homescreen. Per la prima volta è possibile gestire il Discover Pro tramite comandi gestuali, così come tramite funzioni touch e comandi vocali. Inoltre, anche il nuovo Discover Pro è equipaggiato con sensori di prossimità che, avvicinando la mano allo schermo, fanno apparire sul display ulteriori funzioni del menu. I comandi gestuali funzionano per tutti i vari menu. Con un semplice gesto della mano (il cosiddetto swipe), è possibile fare scorrere a sinistra o a destra le voci del menu disposte orizzontalmente. Il guidatore può così muoversi all’interno del menu principale, cambiare stazione radio, spostarsi avanti o indietro nella playlist nonché sfogliare il Picture Viewer e gli album musicali (Coverflow). Un riflesso luminoso segnala quali contesti possono essere gestiti tramite comandi gestuali e l’operazione viene supportata da un feedback interattivo visivo. La corretta esecuzione del gesto di La gamma motorizzazioni della Volkswagen Golf 2017 restyling prevede interessanti novità. Innanzitutto segnaliamo il nuovo TSI 1.5 Evo, un quattro cilindri turbo benzina 150 CV dotato di sistema di gestione attiva dei cilindri (ACT) e di un’efficiente iniezione diretta common rail. Il nuovo TSI è particolarmente agile e silenzioso. A un regime di appena 1.500 giri eroga già la sua coppia massima di 250 Nm con consumi NEDC di 4,9 l/100 km (corrispondente a 110 g/km di CO2). La Volkswagen sta lavorando anche a una versione BlueMotion del TSI 1.5 Evo 130 CV, i cui consumi NEDC si attestano su 4,6 l/100 km (pari a emissioni di CO2 di 104 g/km). Tra i principali punti di forza di questo propulsore high-tech figurano un nuovo processo di combustione (derivato dal cosiddetto ciclo Miller) e un turbocompressore con turbina a geometria variabile (VTG). Il motore eroga la propria coppia massima di 200 Nm già a 1.400 giri. Il TSI 1.5 Evo 130 CV presenta in anteprima mondiale anche una funzione ampliata di avanzamento per inerzia con motore disattivato: il TSI si spegne pertanto completamente quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore. Un tale disinserimento è stato finora applicato unicamente in abbinamento con i veicoli ibridi, in quanto sistemi quali servosterzo elettromeccanico o servofreno devono continuare a essere alimentati con energia anche quando il motore Evo è spento. Questo è esattamente ciò che accade a bordo della Golf 1.5 TSI Evo 130 CV: la funzione ampliata di avanzamento per inerzia, di serie su questo modello, abbatte i consumi nell’impiego reale fino a 0,4 l/100 km. Grazie alla funzione di avanzamento per inerzia e alle ulteriori innovazioni dal punto di vista tecnico, questo TSI 1.5 Evo offre un vantaggio in termini di consumi fino a 1 l/100 km nelle condizioni di impiego più comuni, a seconda dello stile di guida. La Volkswagen ha rinvigorito i modelli della Golf GTI nell’ambito di questo rinnovamento. Con i suoi 230 CV (+10 CV), la versione di accesso vanta ora lo stesso livello di potenza della precedente versione Performance. Parallelamente la potenza della nuova Golf GTI Performance è salita a 245 CV. La Volkswagen ha anche sviluppato ex novo un cambio a doppia frizione a 7 rapporti (DSG), che gradualmente sostituirà nella Golf tutti i cambi DSG a 6 rapporti installati finora, contribuendo ulteriormente alla riduzione delle emissioni di CO2.

Mercedes Classe E SW 2017: elegante e spaziosa

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Mercedes Classe E Station Wagon, versione per famiglia della berlina della Stella. Un’auto che sembra nascere dalla unione di due modelli della Casa: se il frontale è infatti tale e quale a quello della Classe E a 3 volumi, il lato B riprende le linee della Classe C Station Wagon, a partire dal disegno dei gruppi ottici.

Come la berlina colpiscono i 2 giga tablet da 12,3” sistemati là dove un tempo c’era la classica strumentazione analogica. Un accessorio high-tech che torna anche sulla versione station wagon della Mercedes Classe E. Per comandarlo, come da tradizione, ci si può affidare alla classica rotella o al touchpad che la copre parzialmente. A stupire però non è la ricca dotazione della familiare teutonica, quanto lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli. Ripiegando il divanetto posteriore (diviso secondo lo schema 40:20:40) si hanno a disposizione più di 1.820 litri di spazio utile mentre, a richiesta, si potrà avere una terza fila di sedili a uso e consumo esclusivo dei bambini. Nella classica conformazione a 5 posti invece lo spazio utile per i bagagli è di 670 litri.

Il travaso di contenuti da berlina a station wagon continua anche sotto la voce tecnologia e motori. A disposizione della nuova Mercedes Classe E Station Wagon ci sono Active Brake Assist, Remote Parking Pilot e il sistema Drive Pilot, ovvero la guida semi-autonoma secondo la Casa della Stella. Altra piccola chicca sono il dispositivo che permette di aprire il portellone elettricamente muovendo un piede sotto il paraurti posteriore. Sono poi disponibili (come optional) le sospensioni pneumatiche Air Body Control.

Sotto il cofano troveranno spazio i benzina con potenze comprese tra 184 e 401 cv (AMG E 43 4Matic) e i diesel da 150, 194 e 258 cv. Per la meno potente delle versioni a gasolio i dati dichiarati parlano di un consumo medio pari a 4,2 litri ogni 100 km.

Esclusivo per la nuova Classe E SW è il sistema (disponibile come optional) in grado di ridurre sensibilmente rumori e vibrazioni. Gli ingegneri Mercedes hanno rinforzato la scocca (un veicolo più rigido trasmette meno rumori), utilizzato materiali fonoassorbenti per cofano e portiere e assorbitori di rumore sotto i sedili.

Nuovo Mazda CX-5: linee aggressive ed emozionanti

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Mazda CX-5, seconda generazione. Lo sport utility vehicle medio giapponese arriverà in estate in concessionario. Guadagna nello stile. Fedele alla sua indole da stradale più che da off road, la CX-5 è più lunga e più bassa, con il parabrezza arretrato di 35 millimetri. Dopo quasi cinque anni, la prima serie vide la luce nel 2015, l’evoluzione dello stile c’è, ma è moderata. Il tocco di novità è dato anche dalla nuova livrea Soul Red Crystal.

Più dinamica. La Mazda CX-5 beneficia di una scocca con una rigidità torsionale aumentata. Che lavora in sinergia col G-Vectoring Control. E’ l’acronimo di GVC, si tratta il sistema che sfrutta minimali riduzioni della coppia per ottimizzare l’aderenza delle ruote e ridurre i movimenti del volante.

Nell’abitacolo fanno il loro esordio i nuovi sedili più comodi e la presenza di un nuovo head-up-display (HUD) più avanzato e pratico da consultare. Migliorata anche l’insonorizzazione: più in alto la console centrale. C’è anche il nuovo lo schermo a colori TFT da 4,6 pollici.

Sotto il cofano. I propulsori appartengono alla generazione Skyactiv e sono i quattro cilindri. Benzina aspirato di 2.5 litri (Skyactiv-G) e turbo diesel 2.0 litri (Skyactiv-D) da 150 e 175 cavalli. Nessuna ambizione di downsinzig per Mazda, che da sempre punta alla leggerezza delle vetture. Ma non alla riduzione delle cilindrate a scapito dell’efficienza.

Volvo V90: la station wagon di lusso

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La wagon Volvo V90 è, insieme alla berlina S90 da cui deriva, il secondo modello (dopo la suv XC90) del nuovo corso della casa svedese. Dalla suv la Volvo V90 riprende l’inedita meccanica (dalla scocca, ai motori), ma si distingue per le linee filanti, che dissimulano le imponenti dimensioni della carrozzeria (sfiora i cinque metri di lunghezza). La nuova Volvo V90 è proposta unicamente con motori “2000” a 4 cilindri, abbinati ai cambi manuale a sei marce o automatico a otto rapporti. Quelli a benzina sviluppano 254 o 320 CV; a gasolio hanno 150, 190 o 235 CV.

Rifinito con cura lo spazioso abitacolo della Volvo V90 trasmette una sensazione di lusso, la pelle dei rivestimenti è di qualità e gli inserti in legno nella plancia gradevoli. I sedili sono molto comodi, anche chi siede ai lati del divano viaggia bene e ha agio per le gambe. Viceversa, il quinto posto al centro è quasi inesistente, per via dell’ingombrante tunnel di trasmissione. Il cruscotto digitale fornisce in modo chiaro molte informazioni e tutti i servizi di bordo si comandano dal grande schermo (8,4”) a sfioramento nella consolle. Nel funzionamento ricorda quello dei telefonini ed è piuttosto intuitivo. Tuttavia, per semplici operazioni come la regolazione del climatizzatore, risulta comunque macchinoso: per non distrarsi dalla guida, sarebbero preferibili le tradizionali manopole. Rivestito in moquette, il baule è ben accessibile (bassa la soglia di carico a 63 cm dal suolo), dotato di paratia mobile per bloccare il carico e di un vano (di forma irregolare) sotto il fondo. Però, considerate le dimensioni dell’auto, la capienza (560/1526 litri) non è da record.

Isolato per bene dai rumori e dalle sconnessioni della strada, l’abitacolo della Volvo V90 è un autentico salotto. Ma, pur puntando sul comfort, l’auto non è una “mollacciona” noiosa da guidare: buona l’agilità, sicura la tenuta di strada. Grazie a un sistema di aria compressa che fa ruotare la girante del turbocompressore annullando il ritardo di risposta dei motori turbo, il “2000” da 235 cavalli è particolarmente pronto e spinge deciso, anche se in un arco di giri ristretto (a 4000 giri il “tiro” è già esaurito). La sua morbidezza di funzionamento non fa rimpiangere i 6 cilindri di alcune rivali e ha tutta la verve necessaria per muovere con brio gli oltre 1800 kg di peso della Volvo V90. Specie nella modalità più sportiva delle quattro selezionabili con il manettino nel tunnel, il cambio automatico risponde con dolcezza e apprezzabile rapidità e dispone anche dalla modalità manuale: le marce s’inseriscono con le leva nel tunnel. All’altezza della situazione lo sterzo (preciso e non troppo leggero) e i freni (potenti).

Alfa Romeo Stelvio First Edition a noleggio

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Alfa Romeo Stelvio. Una versione esclusiva del primo Suv della Casa di Arese, la First Edition, dotata del motore 2.0 turbo benzina da 280 CV, con cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4. Atletico, elegante, dinamico, Stelvio promette di rilanciare lʼeccellenza motoristica Alfa Romeo nel mondo.

Esteticamente la First Edition si caratterizza per i fari bixeno, i cerchi in lega da 20 pollici, le pinze freno colorate, i vetri posteriori oscurati e le esclusive luci di cortesia sulle maniglie delle portiere. Lʼabitacolo mette in mostra sedili in pelle nera pieno fiore, regolabili elettricamente e riscaldabili. Il posto guida è stato sviluppato attorno al guidatore e il volante sportivo tagliato integra il pulsante di accensione e accoglie le palette del cambio in alluminio. Il sistema di navigazione 3D di ultima generazione, sviluppato in collaborazione con Magneti Marelli, è dotato di display ad alta risoluzione da 8,8 pollici e nella strumentazione cʼè pure un altro display a colori da 7 pollici.

 

Il motore 4 cilindri turbo benzina MultiAir della Stelvio First Edition è costruito interamente in alluminio e con lʼalbero di trasmissione in carbonio. È un propulsore prorompente, forte di 280 CV e 400 Nm di coppia massima a soli 2.250 giri, che consente unʼaccelerazione da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi. Il sistema Q4 di trazione integrale intelligente privilegia, in condizioni di marcia ordinarie, la struttura a trazione posteriore del Suv, monitorando continuamente lʼassetto e la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in base allʼaderenza. Tra le dotazioni di serie della First Edition ci sono la frenata dʼemergenza automatica, lʼavviso di collisione frontale e quello di superamento involontario di corsia, i sensori e la telecamera posteriore per favorire le manovre di parcheggio e il portellone posteriore ad apertura elettrica.

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