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Andrea

Spaziosa, sportiva, emozionante. La nuova Audi A1 Sportback.

By | Novità QJ Rent | No Comments

Guidare un’Audi senza dover spendere chissà quanto, un’opportunità che da quando esiste A1 è una realtà concreta. Si paga pegno in termini di spazio, certo, ma vuoi mettere il prestigio? La seconda generazione risale allo scorso anno, tuttavia la gamma è in continuo aggiornamento. Nel 2019 nuova Audi A1 Sportback ha guadagnato nuove motorizzazioni, ampliando il ventaglio di proposte dell’utilitaria più esclusiva del mercato. Tra propulsori, allestimenti e trasmissioni, quale versione scegliere? Come saldare il conto? La nostra mini-guida all’acquisto.

Per la propria seconda generazione (prima A1 datata 2011), la segmento B di Ingolstadt adotta un frontale più massiccio e movimentato, non dissimile da quello del mini-Suv Q2. Più larga e ribassata che in passato la griglia esagonale, più squadrati i gruppi ottici, più grandi le prese d’aria laterali. Sport-utility-style anche il posteriore: il lunotto si allontana da terra, i fari acquistano un effetto tridimensionale. Nuova Audi A1 Sportback cresce anche nelle misure esterne: lunghezza di 4,03 metri, larghezza di 1,74 m, altezza a quota 1,41 m. Proprio l’ampia carreggiata e gli sbalzi ridotti aggiungono sportività al look complessivo, ora del tutto allineato a quello degli ultimi prodotti dei Quattro Anelli.

La portata principale offerta da nuova A1 Sportback è indubbiamente lo schermo tattile del sistema MMI Touch integrato all’interno della plancia, incorniciato dalle bocchette d’areazione e inclinato verso il conducente con un angolo di 13 gradi, così da non distrarre eccessivamente la guida. Non spariscono tutti i comandi fisici: i pulsanti e le manopole della climatizzazione abitano giusto al piano di sotto. Il volume del bagagliaio  cresce di 65 litri: in configurazione standard, il vano ha una capienza di 335 litri, mentre con lo schienale posteriore abbattuto si arriva a 1.090 litri. La soglia di accesso a soli 67 cm da terra risulta a sua volta più comoda per le operazioni manuali.

Escluse ormai le alternative turbodiesel, l’offerta consiste oggi in una gamma di propulsori turbo benzina TFSI (iniezione diretta e filtro antiparticolato) dal range di potenza da 95 a 200 cv. Cubature che spaziano da 1 litro (3 cilindri) a 2 litri, passando per la cilindrata 1.5. Nell’ordine: 1.0 TFSI 95 cv (25 TFSI) o 116 cv (30 TFSI), 1.5 TFSI 150 cv (35 TFSI), 2.0 TFSI 200 cv (45 TFSI). In abbinamento a tutte le unità, di serie il cambio manuale a 6 marce (a 5 marce la 25 TFSI), tranne la 45 TFSI, equipaggiata di trasmissione automatica doppia frizione S tronic a 7 rapporti.

Tra le utilitarie, in termini di puro feeling di guida Audi A1 Sportback 2019 ha poche eguali. Sui punti forti sono agilità e precisione di inserimento, grazie al peso contenuto e ad uno sterzo leggero, ma reattivo. Il massimo del piacere lo si raggiunge con il cambio S tronic, ma pure la trasmissione manuale svolge il proprio dovere qualunque siano le esigenze del momento, guida veloce o in tutto relax.

La versione base include cerchi in lega da 15 pollici, specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, volante in pelle multifuzione, cruscotto digitale, e come assistenti di guida, Pre Sense Front, Lane Departure Warning e limitatore di velocità (oltre alla chiamata di emergenza eCall). La versione Advanced aggiunge cerchi da 16 pollici e dettagli in alluminio, come battitacco anteriore e cornice per calandra single frame, lo step Admired porta con sé anche clima bizona, ausilio al parcheggio in retromarcia, interni in look alluminio e vernice metallizzata, effetto perla o pastello. Per finire, l’esclusivo equipaggiamento S line: assetto sportivo, pacchetto per gli esterni dedicato, cerchi in lega da 17 pollici.

Station Wagon per donne: i 10 modelli migliori

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Quali sono le migliori station wagon per donne? Le station wagon sono auto perfette per chi cerca comfort, affidabilità, comodità e spazio. Si tratta di vetture pensate per rispondere alle esigenze di grande carico tipiche di una famiglia numerosa, allo stesso tempo però si prestano bene anche per chi deve affrontare spesso lunghi viaggi o per chi, per lavoro ad esempio, deve trasportare carichi ed oggetti ingombranti (visto che questa tipologia di auto solitamente eccelle per la capienza del bagagliaio e la facilità di carico). Se state pensando quindi di comprare un’auto nuova,non perdetevi le 10 migliori proposte di station wagon per donne!

10 station wagon per donne: le migliori proposte.

Station Wagon per donne: Volkswagen Golf Variant
E’ la versione allungata della nota sorella Golf, ma ha una lunghezza superiore: la Golf Variant è infatti più lunga di 31 cm (per un totale di 457 cm) e conseguentemente ha una maggiore comodità e un’eccellente capacità di carico del bagagliaio (che va dai 605 ai 1620 litri). La Golf Variant è dotata anche di finiture pregiate, è realizzata con materiali di qualità ed è equipaggiata con i più moderni dispositivi di assistenza alla guida fra cui l’avviso di abbandono della propria corsia di marcia e il cruise control adattativo. Alla guida si rivela solida, affidabile e sicura, un’ottima soluzione per viaggiare con la famiglia!

Station Wagon per donne: Fiat Tipo Station Wagon
Sicura, spaziosa e con un prezzo interessante. LaFiat Tipo Station Wagon già nell’allestimento base Easy offre tutto il necessario, climatizzatore compreso, come optional invece si può avere anche il sistema di frenata automatica d’emergenza. L’abitacolo della Tipo Station Wagon è ben rifinito e spazioso ed è dotata di un bagagliaio capiente da 550 litri che risulta ben sfruttabile (il fondo infatti è posizionabile sue due altezze). Alla guida poi è sicura e tranquilla, ma si possono scegliere anche motorizzazioni più briose come la 1.6 Multijet.

Station Wagon per donne: Audi A4 Avant
Prestazionale, comoda e di qualità. L’Audi A4 Avant è una station wagon dalle notevoli performances, enfatizzate dall’aerodinamica curata e dall’utilizzo di materiali leggeri. Anche internamente i materiali impiegati sono di pregio e il look d’insieme è elegante e all’avanguardia, grazie anche al moderno e scenografico cruscotto interamente digitale. Il bagagliaio, anch’esso rifinito con molta cura, ha una buona capienza e l’accesso è facilitato dall’ampio portellone che si può anche aprire elettricamente. L’A4 Avant è un’ottima opzione se state pensando di acquistare una station wagon!

Station Wagon per donne: Kia Ceed Sportswagon
Accogliente, spaziosa e sicura. La Kia Ceed Sportswagon è giunta alla sua terza edizione e si presenta più bassa e larga di 2 cm rispetto alla versione precedente. Internamente l’abitacolo è accogliente e ampio ed è dotata di numerosissimi sistemi di sicurezza fra cui (di serie): la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della vettura in corsia. Come optional invece si può avere anche il cruise control adattativo. Ottima la tenuta di strada e la capacità di carico del bagagliaio che va dai 625 a 1694 litri (reclinando il divano), questo è inoltre facile da caricare e può contare su un pratico doppio fondo.

Station Wagon per donne: Ford Focus Wagon
La nuova Focus Wagon e più lunga di 11 cm rispetto al vecchio modello e si rivela un’auto moderna e ancora più spaziosa. L’abitacolo è ampio e confortevole ed è equipaggiato con un display a sbalzo da 8″ dotato di un rinnovato sistema multimediale e di interessanti sistemi di sicurezza che comprendono (di serie) la frenata automatica d’emergenza e il dispositivo di mantenimento in corsia. Il bagagliaio poi è rifinito con cura ed ha un’elevata capacità che va da 608 litri a 1653 litri reclinando il divano.

Station Wagon per donne: Renault Mégane Sporter
Moderna, pratica e silenziosa. La Renault Mégane Sporter è più lunga di 27 centimetri rispetto alla versione berlina e ne guadagna in comfort e spazio. Internamente si fa notare per l’ampio display dotato di navigatore, radio e impostazioni generali quali la modalità di guida, l’illuminazione dell’ambiente e la climatizzazione. Il bagagliaio è pratico e ben rifinito ed ha una capacità che va dai 521 ai 1504 litri. Agile e precisa alla guida, la Mégane Sporter è sicuramente un’interessante opzione per chi cerca una station wagon!

Station Wagon per donne: Seat Leon ST
La Leon ST è una station wagon sportiva, più lunga di 27 centimetri rispetto alla versione berlina. L’abitacolo è curato, elegante e molto spazioso. Agile e divertente da guidare, grazie anche alle sospensioni “solide” e alla stazza contenuta (in rapporto alle dimensioni e allo sterzo preciso),la Leon ST è dotata anche di un comodo baule capace di 587 litri che diventano 1470 ripiegando lo schienale. Questa station wagon è una scelta interessante che mixa prezzo, praticità, prestazioni e costi di utilizzo.

Station Wagon per donne: Peugeot 308 SW
La Peugeot 308 SW è più lunga di ben 34 cm rispetto alla versione berlina e risulta quindi più slanciata e spaziosa. Anche internamente questa station wagon è curata e ben rifinita e, già nell’allestimento base “Access”, è dotata di numerosi sistemi di sicurezza, incluso il cruise control con funzione di limitatore. Ottimo anche il baule che va dai 610 litri ai 1660 litri reclinando il divano posteriore. Precisa, pronta e maneggevole (in rapporto alle dimensioni), la Peugeot 308 SW rappresenta sicuramente una scelta molto interessante .

Station Wagon per donne: Jaguar XF Sportbrake
Elegante e prestazionale. La XF Sportbrake ha un design deciso e curato ed è dotata di finiture lussuose, realizzate con materiali pregiati tipici del brand Jaguar. Degne di nota le numerose possibilità di personalizzazioni estetiche e tecniche e gli utilissimi sistemi di sicurezza di cui è dotata (fra cui il cruise control adattivo e il sistema di parcheggio assistito). L’abitabilità di questa station wagon è eccellente, così come la capacità di carico che va dai 565 litri ai 1700 reclinando lo schienale posteriore. Alla guida inoltre la XF Sportbrake si rivela agile, stabile, sicura e performante (soprattutto se si sceglie la versione 3.0).

Station Wagon per donne: Opel Astra Sports Tourer
L’Astra Sports Tourer è una station wagon di medie dimensioni, più lunga di 23 cm rispetto alla versione berlina: questa soluzione massimizza la capacità di carico, che in questa versione va dai 540 ai 1630 litri. L’Astra Sports Tourer è dotata di un abitacolo comodo, spazioso e ben rifinito. Interessanti anche la tecnologia, il sistema multimediale e i numerosi optional relativi alla sicurezza con cui la si può configurare. Maneggevole, precisa e piacevole da guidare, l’Opel Astra Sports Tourer si rivela una soluzione interessante anche a livello di consumi.

Nuova Audi Q3 Sportback: l’inedita SUV coupé compatta

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Derivata dalla suv compatta Q3, l’Audi Q3 Sportback ne è la versione dal look più dinamico: ha il tetto ribassato di 3 cm (l’altezza è di 156 cm), il padiglione inclinato nella parte posteriore e un accenno di spoiler nel portellone. A rendere più filante la silhouette contribuiscono inoltre gli 1,6 cm in più da un paraurti all’altro, che fanno crescere la lunghezza complessiva dai 448 cm della Q3 ai 450 cm della Q3 Sportback, mentre i finestrini laterali più bassi danno slancio alla vista laterale, dove spiccano inoltre i pronunciati passaruota ed i fascioni anti-graffio nella parte bassa della fiancata, come si usa per le fuoristrada. La parte anteriore, dominata dalla tipica mascherina della casa tedesca (optional la cornice nera), è analoga a quella dell’Audi Q3.

L’interno dell’Audi Q3 Sportback è reso più pratico dal divano frazionabile in tre parti e scorrevole in senso longitudinale di 13 cm, che permette di modulare lo spazio per le ginocchia degli occupanti o per i bagagli: portandolo tutto avanti, il baule contiene 530 litri con gli schienali in posizione d’uso e 1400 litri con gli schienali ripiegati, quanto basta per le esigenze di una famiglia. Di serie l’apertura e la chiusura automatizzata del portellone, anche azionabile con il movimento del piede: quando si hanno le mani impegnate, magari dopo essere usciti dal supermercato, basta far passare il piede sotto il fascione per azionare l’apertura.

A far percepire un senso di sportività al guidatore è anche la consolle, orientata di 10° verso il conducente. Sono compresi nel prezzo dell’Audi Q3 Sportback la strumentazione digitale di 10,1” (optional di 12,3”) e lo schermo a sfioramento del sistema multimediale MMI, di 10,1” a partire dal secondo livello di allestimento (per la base è di 8,8”). L’MMI può essere comandato anche a voce, è connesso ad internet per ricevere aggiornamenti in tempo reale (ad esempio per il traffico) e consente di gestire i servizi Car-to-X, che mettono in comunicazione l’auto con alcune infrastrutture stradali (dove previsto): i semafori ad esempio comunicano all’auto, che a sua volta lo indicherà nel cruscotto al guidatore, quale velocità media osservare per sfruttare l’”onda verde”, ossia per passare con il verde a più incroci di fila.

SUBITO CON CUE MOTORI – L’Audi Q3 Sportback sarà venduta in Italia a partire dall’autunno del 2019 con il turbobenzina 2.0 TFSI da 230 CV e il turbodiesel 2.0 TDI da 150 CV. Per entrambi è di serie il cambio robotizzato doppia frizione S tronic, ma solo la 2.0 TFSI è abbinata alla trazione integrale Quattro. Successivamente arriveranno il 2.0 TDI con il cambio manuale e il 4×4, un motore a gasolio più potente e un benzina con meno di 230 CV, dotato di un sistema ibrido leggero a 48 Volt per tagliare i consumi. La Q3 Sportback ha compresi nel prezzo l’assetto sportivo e lo sterzo ad assistenza variabile, più “morbido” a bassa velocità e più diretto quando si guida in modo brillante. Sul fronte degli aiuti alla guida non mancano il mantenimento in corsia, la frenata automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti, l’assistenza al parcheggio e il regolatore di velocità adattativo con funzione di arresto e ripartenza nel traffico a “singhiozzo”.

La classifica dei SUV più grandi: i modelli oltre i 5 metri

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Super Suv, mega Suv, oppure, se preferite, maxi-suv. Comunque li si voglia chiamare, i SUV più grandi offerti sul mercato sono modelli molto affascinanti. Caratterizzati da linee esterne imponenti, talvolta con il tentativo di proporsi da sportive, interni sempre molto spaziosi e motori potenti.

Quali sono i SUV più grandi? Nella classifica, che abbiamo stilato prendendo come parametro principale la lunghezza, ci sono, naturalmente, modelli premium, lussuosi. Veri e propri mostri su strada. Anche appartenenti a brand “che non ti aspetti”.

Fino a poco tempo fa, ai margini della classifica era presente il suv Maserati, Levante, scalzato nonostante i suoi 5 metri abbondanti di lunghezza.
LA CLASSIFICA DEI SUV PIÙ GRANDI
5° – AUDI Q7

Una grande esponente della categoria è certamente l’Audi Q7. Una vera stradista, caratterizzata da linee eleganti e imponenti. Lo stile teso e squadrato le conferisce un aspetto filante. La lunghezza è di 5,07 metri, accompagnata da 1,97 metri di larghezza per un’altezza di 174 centimetri e un passo di 3 metri esatti.

I motori sono benzina o diesel, ma per questo modello è disponibile anche una versione ibrida plug-in in grado di sviluppare 374 cv. A bordo, la scelta è tra l’opzione 5 o 7 posti. La capacità massima del bagagliaio, nella configurazione 5 posti, vale 890 litri.
4° – LAMBORGHINI URUS

L’esordio di Lamborghini nel segmento dei maxi-suv è avvenuto in grande stile. E grandissime dimensioni, anche. Urus è il suv Lamborghini, spinto da un motore V8 benzina turbocompresso, per 650 cavalli e numeri da supersportiva. Certo, con altre forme, non esattamente avvenenti quanto sanno fare Huracan e Aventador.

Altra missione per Urus, progetto lungo 5,11 metri per 2,02 metri di lunghezza, 1,64 metri d’altezza e un passo anche in questo caso di 3 metri. Ospita cinque persone a bordo e 616 litri dedicati al bagagliaio. Non tantissimi va detto.
3° – BMW X7

BMW, tra i suv dalle dimensioni maxi, è al passo d’esordio. Arriva sul mercato con X7, sin dalla presentazione del concept risultato un modello controverso per le scelte di stile operate sulla calandra. Maxi spazio e maxi Doppio Rene, non proprio convincente, va detto.

Quanto a dimensioni e spazio a bordo, è sul podio dei suv più grandi in Italia con i suoi 5,15 metri per 2,22 metri di larghezza e 181 centimetri d’altezza. Il passo da 3,11 metri è assolutamente in linea con modelli rivali ancor più grandi in lunghezza.

L’offerta di motorizzazioni spazia tra i 265 cavalli di un diesel 3 litri sei cilindri i 400 cavalli sempre garantiti dall’unità turbodiesel 3.0. La configurazione 7 posti convive con un bagagliaio da 750 litri, davvero molto ampio.
2° – RANGE ROVER PASSO LUNGO

Ha storia ed eleganza senza pari, come il lusso offerto all’interno. Dici maxi-suv e, in automatico, viene in mente Range Rover. La versione che può rivaleggiare tra i suv più grandi è la Long Wheelbase, passo ampliato a 3,12 metri, per una lunghezza complessiva di 5,20 metri.

Questione di millimetri per la vittoria assoluta. In altezza raggiunge i 188 centimetri, mentre in larghezza si sviluppa fino a 2,07 metri.

L’eleganza e le linee in evoluzione, senza tempo, sono i tratti vincenti di Range Rover, come le grandi doti in fuoristrada. Spazio a bordo? Infinito, vista la configurazione 5 posti. E’ un’ammiraglia di gran lusso a ruote alte. Ben 900 litri di volume utili nel bagagliaio. I motori offrono potenze tra i 249 cavalli diesel V6 e i 566 cavalli a benzina, V8.
1° – NUOVA MERCEDES GLS

Il Re, il suv più grande in Italia (e non solo), è la nuova generazione di Mercedes GLS. La partita con Range Rover passo lungo si gioca al centimetro: 5,21 metri per GLS, con un passo appena superiore (3,13 metri). Tanto basta per prendere il primato.

Sette posti all’interno e 680 litri di volume nel bagagliaio, accompagnati da rivestimenti con materiali pregiati e il meglio dei contenuti hi-tech. Nuova GLS raggiunge i 195 metri in larghezza e 182 centimetri in altezza. Le motorizzazioni previste al lancio e attualmente ordinabili in Italia sono i diesel 3.0 sei cilindri in linea da 286 e 330 cavalli.

5 motivi per preferire una Station Wagon

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5 MOTIVI PER SCEGLIERE UNA STATION WAGON

Piacere di guida, equipaggiamenti, e quella voglia di distinguersi dalla massa che non guasta mai: ecco alcuni dei motivi per scegliere una station wagon nell’epoca che vede i SUV assoluti protagonisti. Parola a PEUGEOT 508 SW…

BELLA E AMBIZIOSA

Spaziosa per forza, dinamica per vocazione, elegante come non mai. La nuova Peugeot 508 station wagon riprende l’estetica della berlina con un maggiore volume posteriore, dettagli inediti e uno spazioso bagagliaio.

UN MUST PER LE FLOTTE AZIENDALI

La nuova PEUGEOT 508 SW si conferma un must per le flotte aziendali: proposta anche in versione Business e disponibile con la formula del noleggio a lungo termine Free2Move Lease, la vettura trova nelle motorizzazioni Diesel BlueHDi e nei valori residui i suoi punti di forza principali.

SICUREZZA DI ULTIMA GENERAZIONE

La nuova PEUGEOT 508 SW mette a disposizione una gamma di aiuti alla guida di ultima generazione, che soddisfano i più recenti requisiti EuroNCAP e alzano ulteriormente gli standard che ci si aspetta da una vettura di questo segmento, a beneficio della sicurezza di driver e flotte aziendali.

La nuova PEUGEOT 508 SW GT BlueHDi 180 EAT8 su strada ha dimostrato ancora di più il suo DNA di auto nata per le famiglie e per le flotte. Tanti km in assoluto confort e sicurezza.

La nostra esperienza con la Zoe: ecco com’è guidare tutti i giorni elettrico

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Il primo impatto con Zoe è moderatamente positivo. La piccola Renault azzurra metallizzata è di bell’aspetto, compatta, facile da guidare. Il feeling è immediato, ma la mia soddisfazione è offuscata da un’ansia sottile: riuscirò a ricaricare la mia macchina elettrica senza doverci perdere ore? O finirò per lasciarla parcheggiata piuttosto che andare alla ricerca di una colonnina? Non sono un’automobilista molto paziente né molto organizzata.

 

In dotazione ho ben due tessere per due operatori diversi (Enel X e A2A, entrambi con una rete sempre più fornita) ma  l’idea di dover stilare una mappa delle colonnine della mia zona, cercare di capire se sono libere e funzionanti, come funziona il servizio, aspettare mentre la batteria si ricarica (cosa potrei fare nel frattempo: mi porto un libro?) confesso che non mi alletta per niente.

LA RICARICA

Insieme con Zoe mi hanno dato due diverse prese: una da usare alle colonnine di ricarica e una schuko per la ricarica domestica. Ho la fortuna di avere una box, ma alla presa non ho mai attaccato nulla, nemmeno l’aspirapolvere. Funzionerà?

Con mio grande sollievo, sì: basta una normalissima presa di corrente e l’operazione è di una semplicità elementare. So che non si tratta della soluzione ideale, se la Zoe rimanesse con me dovrei fare istallare una colonnina per  la ricarica domestica. Ma, considerando che si tratta di un solo mese, va bene così. Per ricaricare mezzo serbatoio impiega 11 ore, ma non è un problema. Posso tenerla attaccata alla presa anche tutta la notte.

IL PIACERE DI GUIDA

Passato qualche giorno, ho cominciato a prenderci gusto. La Zoe da guidare è davvero bella. Devo confessare che, pur occupandomi di motori, non ho mai dato troppa importanza al piacere di guida

 

Come molte donne ho un approccio all’auto (la mia, almeno) molto pragmatico: mi basta che mi porti da un punto all’altro in sicurezza e senza spendere un capitale. Ma con Zoe ho riscoperto quanto può essere rilassante e divertente guidare: è agile, con una ripresa eccellente, un’ottima accelerazione.

Il cambio automatico funziona una meraviglia e naturalmente è silenziosissima. Infatti più volte ho rischiato di dimenticarmela accesa.

GIOCO DI SGUARDI

Devo dire che Zoe stimola anche la mia vanità, cosa che non mi succede spesso, anche se per lavoro mi capita di guidare anche auto piuttosto prestigiose. Quando parcheggio in città, lascio mio figlio davanti scuola o sono in colonna al semaforo scorgo spesso le occhiate dei passanti.

La gente bisbiglia e poi mi chiede: “Ah, ma è elettrica?”. Tutte le mie amiche mi hanno chiesto di fare un giro sulla Zoe e per me è stato un piacere. Una curiosità che è sintomo anche del paradosso dell’auto elettrica in Italia: piace tantissimo, ma non ce l’ha quasi nessuno.

INTERNI RILASSANTI

Anche gli interni, nella loro semplicità, danno soddisfazione: è facile tenere sotto controllo la batteria e il proprio stile di guida. Dal cruscotto sono indicati chiaramente i chilometri di autonomia (effettivamente rispondenti alla realtà) ed è visibile, ad esempio, quando  la batteria sta ricaricando grazie alla frenata rigenerativa.

Tutta la plancia è molto pulita, senza pulsanti inutili, con linee essenziali ma armoniche e bei materiali. Comodo il navigatore, facile da impostare,  e la retrocamera per i parcheggi.

LE GIOIE DELLA ZTL

Come in tante altre zone d’Italia, ci sono anche nella mia città, Bergamo, tanti vantaggi per chi guida in elettrico. Infatti posso dimenticarmi delle zone a traffico limitato e andare con la mia Zoe praticamente ovunque, compresa Città Alta, la parte storica di Bergamo.

Nel weekend la circolazione lungo le Mura non è ammessa ma per le elettriche si fa una eccezione. Credo si tratti di privilegi destinati  a essere ridimensionati, anche giustamente, qualora le auto elettriche dovessero diventare numericamente rilevanti

 

Ma per ora non dovere pensare alla Ztl è un grande lusso, sia a casa propria che se ci si sposta in zona meno conosciute dove il rischio di beccare una multa perché si entra in una zona vietata al traffico è sempre presente, come a Milano (fate però sempre attenzione a chiedere in Comune le autorizzazioni).

UN TRAGITTO UN PO’ PIÙ LUNGO

A proposito di Milano, uno dei miei più grandi timori era: riuscirò ad andare e tornare in auto a Milano? La meta è a circa 80 km da casa mia e potrei dovere fare alcune deviazioni. Dopo avere lasciato la Zoe in carica tutta notte, la batteria segna una autonomia di poco inferiore ai 300 Km, ma non avrò la possibilità di ricaricare durante il tragitto e non vorrei trovarmi in affanno nel ritorno.

Soprattutto considerando che viaggio in autostrada, che più di ogni altra tipologia di percorso sottrae energia alla batteria, e che mi piace viaggiare comoda, con la radio, il riscaldamento o il condizionatore, se serve.

Possibilmente non andando a meno di 120 Km/h in autostrada, se il traffico lo consente. Sulla carta sono tranquilla, ma non vorrei mai farmi venire “l’ansia da ricarica”. In realtà mi accorgo presto che i chilometri fatti corrispondono a quelli segnati sul monitor. Torno a casa con più di un terzo di “serbatoio” ancora a disposizione e sono più che soddisfatta.

IL BILANCIO FINALE

Arrivato il momento di restituire la “mia” Renault Zoe, posso solo dire che non ho nessuna voglia di farlo. Tutti parlano delle limitazioni dell’auto elettrica dovute alla difficoltà di ricarica, ma non si sottolinea abbastanza l’assoluta sensazione di libertà che invece regala

In questo mese non mi sono mai avvicinata a un distributore e non ho mai messo mano al portafogli. Ho ricaricato di notte e la Zoe al mattino era come nuova. Certo, senza box (o in alternativa la possibilità di ricaricare sul posto di lavoro) sarebbe stato molto più stressante.

E se avessi deciso di andare in vacanza avrei dovuto organizzarmi, studiare il percorso e le possibilità di ricarica. Ma per gli spostamenti quotidiani l’auto elettrica si è rivelata ideale.

Noleggio auto lungo termine Auto elettriche

Le 5 auto elettriche del futuro

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NUOVA PEUGEOT E-208

Presentata all’ultimo Salone di Ginevra la nuova Peugeot e-208 è pronta a rendere a zero emissioni l’enfant prodige del Leone. Arriverà in Italia in autunno, ma la fase di lancio è già cominciata. Il motore elettrico della nuova 208 avrà una potenza di 136 Cv e un’autonomia di oltre 300 km. La linea ricalca quella, glamour e elegante, della nuova 208. Anche la capacità del bagagliaio sarà identica a quella della versione tradizionale.

Grazie alla regolazione termica controllata delle batterie, che avviene attraverso un circuito di raffreddamento, la nuova 208 elettrica garantirà al suo utilizzatore una ricarica più rapida: da una colonnina fast charge sarà infatti possibile raggiungere l’80% della carica in 30 minuti. La batteria stessa, altro aspetto fondamentale, sarà garantita per 8 anni o 160mila km.

NUOVA FIAT 500 ELETTRICA

A partire dal prossimo anno, anche la Fiat 500 elettrica sarà una realtà. E una delle auto elettriche del futuro più attese. Fiat ha avviato un percorso ben preciso verso le “emissioni zero”, e una testimonianza arriva dalla nuova Centoventi, esposta nei giorni scorsi al Salone di Torino. Le notizie che abbiamo dicono che il Cinquino a zero emissioni sarà fabbricato a Mirafiori e monterà batterie sviluppate in partnership con Samsung.

Ricordiamo che in America una 500 elettrica esiste già ed ha una batteria con una capacità di 24 kWh, ma il modello che arriverà promette di avere una maggiore autonomia. I prezzi, altro nodo cruciale, potrebbero aggirarsi attorno ai 20mila euro. E se la linea nella nuova Centoventi, erede della Panda, è assai futuristica, quella della 500 promette di rispettare i canoni della tradizione. E, visto il modello, non potrebbe essere altrimenti.

SMART FORTWO E FORFOUR

La notizia è di dominio pubblico: tra le auto elettriche del futuro ci saranno anche le Smart. Precisamente le Smart fortwo e Smart forfour, che a partire dal prossimo anno saranno solamente a zero emissioni. Una precisa scelta di campo, che deriva dal fatto che l’elettrico vuole estendere la sua popolarità soprattutto nei contesti cittadini.

Se la linea rimarrà quella di sempre e il motore erogherà una novantina di cavalli, cifra più che sufficiente per muoversi con brio in città, le batterie promettono di mantenere l’attuale capacità di 17,6 kWh. La Smart elettrica non sarà disponibile solo a due posti, ma anche a quattro posti.

NUOVA OPEL CORSA ELETTRICA

Grande evoluzione anche in casa Opel. Come è stato ampiamente annunciato la nuova Opel Corsa elettrica è pronta ad affiancare quella termica, rendendo così completa l’offerta della compatta del Fulmine. La nuova Corsa elettrica è stata fabbricata attorno alla piattaforma CMP del Gruppo PSA e, fattore importante, come annunciato dalla Casa avrà un prezzo intorno ai 20mila euro.

Il motore sarà lo stesso della “cugina” Peugeot 208 e consentirà alla Corsa di erogare 136 Cv. Opel promette sul suo modello best-seller una autonomia di circa 330 km, ottenuti grazie ad una batteria che si attesta attorno ai 40 kWh. Quest’ultima sarà garantita per 8 anni. La vettura, come anticipato dalla Casa, sarà caratterizzata dallo stesso livello di tecnologia della sorella termica: due esempi sono i fari adattivi IntelliLux e il sistema Multimedia Navi con touchscreen a colori da 7 o 10 pollici.

MINI ELETTRICA

Carrozzeria rigorosamente a tre porte, come vuole la tradizione, ma con un motore elettrico in grado di assicurare prestazioni e divertimento alla guida: sono queste le caratteristiche della Mini elettrica, pronta a sbarcare sul mercato. La Mini Cooper SE verrà svelata tra qualche settimana e sarà prodotta a Oxford a partire da quest’autunno.

Il motore a zero emissioni sarà ereditato direttamente dalla BMW i3: si tratta di un propulsore da 184 Cv. Le batterie, posizionate sotto ai sedili posteriori, hanno una capacità di 33 kWh, e garantiranno alla Mini elettrica un’autonomia di 270 km secondo il ciclo WLTP. Con la sua linea originale e i suoi colori sgargianti, la Mini elettrica saprà certamente farsi notare.

Noleggio auto lungo termine Audi e-tron

Audi E-Tron, perché comprarla… e perché no

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L’Audi e-tron è una delle nuove auto elettriche attese per il 2019, anno in cui questo mercato inizia ad animarsi con l’arrivo di sempre più modelli, con marchi diversi. Proviamo a risolvere una serie di dubbi legati al fatto che un numero crescente di persone sta iniziando a farsi domande su questa nuova tipologia di prodotto.

Una guida all’acquisto, insomma, per capire anche grazie alla nostra video-recensione se un’auto elettrica possa davvero soddisfare le proprie esigenze, che si tratti di spostamenti quotidiani o di viaggi più lunghi. In ogni caso, un’occasione per informarsi su una tipologia inedita di macchine, di cui si sente parlare sempre più spesso ma di cui si sa ancora poco.

Un po’ SUV, un po’ station wagon rialzata, la e-tron è a tutti gli effetti un crossover con delle belle proporzioni in rapporto alle dimensioni esterne, non certo compatte. E anche all’interno l’impostazione è molto piacevole, senza stravolgere l’impostazione delle Audi più recenti diesel o benzina.

La zona della console centrale, però, sfrutta il design dedicato della leva del cambio per ricavare un bel po’ di spazio per i piccoli oggetti. Cosa che non si può dire del bagagliaio, grande sulla carta ma non molto sfruttabile in realtà perché gran parte del vano è ricavato sotto il pavimento, dove le forme sono irregolari.

Le sospensioni pneumatiche assorbono alla grande anche le irregolarità peggiori e riescono al tempo stesso a dare un assetto equilibrato a una macchina che non pesa di certo poco, superando tranquillamente i 2.500 kg in normali condizioni di marcia. Aggiungete uno sterzo decisamente convincente come risposta e prestazioni entusiasmanti dei motori elettrici in accelerazione e ripresa, aiutati dalla trazione elettrica.

Il listino parte da poco meno di 84.000 euro per il primo livello di allestimento, salendo fino ad almeno 88.500 euro per il più ricco Business. Prezzi che, mettendo mano alla lista degli optional, non faticano ad arrivare vicino ai 100.000 euro, chiamando quindi in causa rivali come la Jaguar I-Pace, premiata di recente con il riconoscimento di Auto dell’Anno 2019; la Mercedes EQC, concorrente diretta della e-tron; la Tesla Model X, modello di riferimento quando si parla di SUV elettrici.

Dunque ora la scelta sta a te, hai letto perchè comprarla… e perchè no, ma invece hai pensato al noleggio auto lungo termine?

Noleggio auto lungo termine elettriche sportive city car

Meglio l’auto elettrica o l’auto ibrida?

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Uno studio di Quintegia, presentato a Automotive Dealer Day 2019, testimonia che i consumatori italiani, ad oggi, sono più orientati all’auto ibrida rispetto all’auto elettrica.

Auto elettrica o auto ibrida? Il dilemma su quale alimentazione scegliere sembra risolversi, ad oggi, con un verdetto chiaro, anche se non definitivo. Che emerge da un recente studio di Quintegia, presentato a Automotive Dealer Day 2019.

Se l’auto elettrica viene promossa con riserva, l’ibrido sembra mettere d’accordo quasi tutti. La stessa indagine testimonia che, parlando di mobilità del futuro i servizi, in particolare il car sharing, sono destinati ad avere sempre maggiore appeal.

Secondo l’annuale “Customer Study” realizzato da Quintegia su un campione di oltre 3.000 acquirenti che hanno comprato un’auto nuova o km0 negli ultimi 2 anni o che sono intenzionati all’acquisto entro il 2019, l’auto elettrica è sì un oggetto del desiderio per il 63% degli automobilisti italiani, ma ancora ostaggio di preoccupazioni legate alla funzionalità della viabilità a zero emissioni, in particolare nel futuro immediato.

Sei italiani su 10 si dichiarano intenzionati ad acquistare un’auto elettrica (48% “probabilmente sì” e 15% “certamente sì”), ma fissando il termine per l’acquisto a 6 mesi i “sì” scendono al 31,2%, affiancati da un 44% di incerti che necessitano di maggiori informazioni.

Quali motivi spingono verso l’auto elettrica? Beh, prima di tutto il rispetto dell’ambiente (secondo il 53% degli intervistati) sia tra gli intenzionati che tra i possibilisti, seguita dalla considerazione “è l’auto del futuro” (43%). Dall’altra parte, circa un quarto dei consumatori esclude la possibilità di acquistare elettrico nei prossimi 6 mesi. In particolare preoccupano i soliti fattori noti: l’autonomia ridotta (48%) e la scarsità di punti/colonnine di ricarica (33%). Completa il quadro la paura di una “tecnologia non ancora sufficientemente affidabile” (28%) .

L’auto ibrida, invece, conquista consensi: 3 italiani su 4 dichiarano di essere probabilmente (55%) o certamente (20%) intenzionati all’acquisto dell’ibrido.

Per quanto riguarda le alimentazioni tradizionali, regge la benzina, presa in considerazione da più della metà del campione (56%), mentre il diesel rimane una possibilità solo per 4 italiani su 10 (41%).

Guardando alla mobilità del futuro, invece, ben il 39% degli italiani si aspetta un aumento dell’utilizzo di servizi (noleggio, car sharing, mezzi pubblici). In particolare, circa la metà del campione (49%) prevede di utilizzare formule di car sharing in futuro, soprattutto grazie alla crescente diffusione di questa modalità.

Questa apertura chiara alla mobilità condivisa non sembra però mettere in discussione il ruolo dell’auto di proprietà, indispensabile per il 46% degli italiani e in particolare per le donne, che in più della metà dei casi (51%) hanno dichiarato di voler optare ancora per questa opzione.

E il noleggio? Secondo lo studio di Quintegia attira, come prospettiva, il 27% degli automobilisti italiani. Come testimoniano anche le stime di Aniasa, il noleggio è destinato ad avere sempre più appeal agli occhi degli italiani.

È infatti il binomio perfetto tra elettrico e noleggio auto a lungo termine, sostenibile per l’ambiente e per il portafoglio.

Noleggio auto lungo termine SUV elettrici

Auto elettriche, ecco le batterie del futuro

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Quando si parla di auto elettrica, tutti aspettano il grande salto tecnologico nel campo delle batterie. Ma la rivoluzione c’è già stata. Quella del Litio.
A sfidarsi sono ora il miglioramento della tecnologia attuale agli ioni di litio e la nascita di tecnologie alternative.

Batterie agli ioni di litio
Facendo un rapido conto si arriva all’incredibile cifra di mille miliardi di investimento nei prossimi cinque anni nel mondo su questa tecnologia. Con decine di miliardi spesi da parte di singoli attori dell’auto, dalla Daimler, al gruppo Volkswagen, ai gruppi coreani, giapponesi e americani con in testa la Tesla. L’obiettivo attuale è incrementare la capacità energetica riducendo drasticamente i costi.

Batterie alternative
Le più promettenti sono le batterie al litio allo stato solido. In molti ritengono che saranno il prossimo passo, decisivo perché promettono prestazioni 8-10 volte superiori. Ci sono poi le batterie Litio-aria, le litio-zolfo, le zinco-aria e le alluminio-aria. Oltre alle ioni fluoruro, che però al lavorano a temperature troppo elevate per i principali utilizzi. E le batterie a flusso di elettrolita, che non si ricaricano dalla presa ma fanno il pieno di nuovo elettrolita quando sono scariche.

Tutte tecnologie interessanti ma che appaiono lontane parecchi anni dal possibile arrivo sul mercato. Il futuro prossimo è quindi delle batterie agli ioni litio. Per i prossimi dieci anni, guardando agli investimenti in corso e agli attori in gioco, saranno loro a dominare il mercato.

Promettono per il 2025-2030 di accumulare il 30-40% in più di energia e costare la metà.
In un’auto nella quale oggi ci sono 60 kWh, ci potranno così essere 90-100 kWh di batterie a un costo del 25-30% inferiore rispetto a quello dei 60 kWh di oggi.
Questo significa che un’auto compatta da famiglia potrà avere 700-800 chilometri di autonomia costando meno di ventimila euro.

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