Guidare un’Audi senza dover spendere chissà quanto, un’opportunità che da quando esiste A1 è una realtà concreta. Si paga pegno in termini di spazio, certo, ma vuoi mettere il prestigio? La seconda generazione risale allo scorso anno, tuttavia la gamma è in continuo aggiornamento. Nel 2019 nuova Audi A1 Sportback ha guadagnato nuove motorizzazioni, ampliando il ventaglio di proposte dell’utilitaria più esclusiva del mercato. Tra propulsori, allestimenti e trasmissioni, quale versione scegliere? Come saldare il conto? La nostra mini-guida all’acquisto.

Per la propria seconda generazione (prima A1 datata 2011), la segmento B di Ingolstadt adotta un frontale più massiccio e movimentato, non dissimile da quello del mini-Suv Q2. Più larga e ribassata che in passato la griglia esagonale, più squadrati i gruppi ottici, più grandi le prese d’aria laterali. Sport-utility-style anche il posteriore: il lunotto si allontana da terra, i fari acquistano un effetto tridimensionale. Nuova Audi A1 Sportback cresce anche nelle misure esterne: lunghezza di 4,03 metri, larghezza di 1,74 m, altezza a quota 1,41 m. Proprio l’ampia carreggiata e gli sbalzi ridotti aggiungono sportività al look complessivo, ora del tutto allineato a quello degli ultimi prodotti dei Quattro Anelli.

La portata principale offerta da nuova A1 Sportback è indubbiamente lo schermo tattile del sistema MMI Touch integrato all’interno della plancia, incorniciato dalle bocchette d’areazione e inclinato verso il conducente con un angolo di 13 gradi, così da non distrarre eccessivamente la guida. Non spariscono tutti i comandi fisici: i pulsanti e le manopole della climatizzazione abitano giusto al piano di sotto. Il volume del bagagliaio  cresce di 65 litri: in configurazione standard, il vano ha una capienza di 335 litri, mentre con lo schienale posteriore abbattuto si arriva a 1.090 litri. La soglia di accesso a soli 67 cm da terra risulta a sua volta più comoda per le operazioni manuali.

Escluse ormai le alternative turbodiesel, l’offerta consiste oggi in una gamma di propulsori turbo benzina TFSI (iniezione diretta e filtro antiparticolato) dal range di potenza da 95 a 200 cv. Cubature che spaziano da 1 litro (3 cilindri) a 2 litri, passando per la cilindrata 1.5. Nell’ordine: 1.0 TFSI 95 cv (25 TFSI) o 116 cv (30 TFSI), 1.5 TFSI 150 cv (35 TFSI), 2.0 TFSI 200 cv (45 TFSI). In abbinamento a tutte le unità, di serie il cambio manuale a 6 marce (a 5 marce la 25 TFSI), tranne la 45 TFSI, equipaggiata di trasmissione automatica doppia frizione S tronic a 7 rapporti.

Tra le utilitarie, in termini di puro feeling di guida Audi A1 Sportback 2019 ha poche eguali. Sui punti forti sono agilità e precisione di inserimento, grazie al peso contenuto e ad uno sterzo leggero, ma reattivo. Il massimo del piacere lo si raggiunge con il cambio S tronic, ma pure la trasmissione manuale svolge il proprio dovere qualunque siano le esigenze del momento, guida veloce o in tutto relax.

La versione base include cerchi in lega da 15 pollici, specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, volante in pelle multifuzione, cruscotto digitale, e come assistenti di guida, Pre Sense Front, Lane Departure Warning e limitatore di velocità (oltre alla chiamata di emergenza eCall). La versione Advanced aggiunge cerchi da 16 pollici e dettagli in alluminio, come battitacco anteriore e cornice per calandra single frame, lo step Admired porta con sé anche clima bizona, ausilio al parcheggio in retromarcia, interni in look alluminio e vernice metallizzata, effetto perla o pastello. Per finire, l’esclusivo equipaggiamento S line: assetto sportivo, pacchetto per gli esterni dedicato, cerchi in lega da 17 pollici.

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