Uno studio di Quintegia, presentato a Automotive Dealer Day 2019, testimonia che i consumatori italiani, ad oggi, sono più orientati all’auto ibrida rispetto all’auto elettrica.

Auto elettrica o auto ibrida? Il dilemma su quale alimentazione scegliere sembra risolversi, ad oggi, con un verdetto chiaro, anche se non definitivo. Che emerge da un recente studio di Quintegia, presentato a Automotive Dealer Day 2019.

Se l’auto elettrica viene promossa con riserva, l’ibrido sembra mettere d’accordo quasi tutti. La stessa indagine testimonia che, parlando di mobilità del futuro i servizi, in particolare il car sharing, sono destinati ad avere sempre maggiore appeal.

Secondo l’annuale “Customer Study” realizzato da Quintegia su un campione di oltre 3.000 acquirenti che hanno comprato un’auto nuova o km0 negli ultimi 2 anni o che sono intenzionati all’acquisto entro il 2019, l’auto elettrica è sì un oggetto del desiderio per il 63% degli automobilisti italiani, ma ancora ostaggio di preoccupazioni legate alla funzionalità della viabilità a zero emissioni, in particolare nel futuro immediato.

Sei italiani su 10 si dichiarano intenzionati ad acquistare un’auto elettrica (48% “probabilmente sì” e 15% “certamente sì”), ma fissando il termine per l’acquisto a 6 mesi i “sì” scendono al 31,2%, affiancati da un 44% di incerti che necessitano di maggiori informazioni.

Quali motivi spingono verso l’auto elettrica? Beh, prima di tutto il rispetto dell’ambiente (secondo il 53% degli intervistati) sia tra gli intenzionati che tra i possibilisti, seguita dalla considerazione “è l’auto del futuro” (43%). Dall’altra parte, circa un quarto dei consumatori esclude la possibilità di acquistare elettrico nei prossimi 6 mesi. In particolare preoccupano i soliti fattori noti: l’autonomia ridotta (48%) e la scarsità di punti/colonnine di ricarica (33%). Completa il quadro la paura di una “tecnologia non ancora sufficientemente affidabile” (28%) .

L’auto ibrida, invece, conquista consensi: 3 italiani su 4 dichiarano di essere probabilmente (55%) o certamente (20%) intenzionati all’acquisto dell’ibrido.

Per quanto riguarda le alimentazioni tradizionali, regge la benzina, presa in considerazione da più della metà del campione (56%), mentre il diesel rimane una possibilità solo per 4 italiani su 10 (41%).

Guardando alla mobilità del futuro, invece, ben il 39% degli italiani si aspetta un aumento dell’utilizzo di servizi (noleggio, car sharing, mezzi pubblici). In particolare, circa la metà del campione (49%) prevede di utilizzare formule di car sharing in futuro, soprattutto grazie alla crescente diffusione di questa modalità.

Questa apertura chiara alla mobilità condivisa non sembra però mettere in discussione il ruolo dell’auto di proprietà, indispensabile per il 46% degli italiani e in particolare per le donne, che in più della metà dei casi (51%) hanno dichiarato di voler optare ancora per questa opzione.

E il noleggio? Secondo lo studio di Quintegia attira, come prospettiva, il 27% degli automobilisti italiani. Come testimoniano anche le stime di Aniasa, il noleggio è destinato ad avere sempre più appeal agli occhi degli italiani.

È infatti il binomio perfetto tra elettrico e noleggio auto a lungo termine, sostenibile per l’ambiente e per il portafoglio.

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